Locandina Raiperunanotte Acireale 

Più volte siamo tornati sul tema della libertà di stampa, dei bavagli e dell’uso distorto dell’informazione. Adesso che ci troviamo di fronte il più limpido tentativo di tappare la bocca ai giornalisti non schierati con il potere, torniamo a parlarne.

Giovedì 25 marzo andrà in onda “Rai per una notte”: sarà su Current (il canale del premio nobel e vicepresidente degli Stati Uiniti Al Gore) e sul web, oltre che in numerose piazze e luoghi pubblici italiani. Uno di questi luoghi è il cinema “Margherita” di Acireale: il gruppo acese di “Liberacittadinanza” ci invita tutti a partecipare a quello che definiscono “un atto di disobbedienza civile e di solidarietà resistente per affermare il diritto costituzionale alla libera informazione”.

E’ bene ricordare che fra i diritti dell’uomo e i poteri dello Stato e della Magistratura, i padri costituzionali hanno inserito l’art. 21, e che la storia ha spinto i custodi delle leggi a creare numerosi articoli di legge che ricordano l’importanza di informare e di farsi informare (il codice deontologico dei giornalisti, nato dalla legge sulla privacy, si fonda sulla necessità della verità sostanziale dei fatti, che non può essere taciuta, non può rimanere nascosta e inascoltata).

Ecco l’articolo, per chi volesse rispolverarlo:

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Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

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Col tempo sono stati definiti i reati che la stampa può commettere, e nulla di quello che è stato scritto ha a che fare con le accuse ipocrite e balorde degli ultimi tempi. Per liberare la stampa dal bavaglio è bene seguirla dovunque. Anche ad Acireale.