Parlare di territorio in questo periodo suona un po’ doveroso, un po’ ipocrita. E’ inevitabile, però, che se ne parli. Ad Aci Sant’Antonio non se ne parla da anni.
Il Piano Regolatore Generale Comunale, conosciuto come Prg, è lo strumento (redatto dal Comune) che regola l’attività edificatoria. Serve, in parole povere, per disegnare la città, il paese, per dargli dei limiti e un ordine. Quello che attualmente vige ad Aci Sant’Antonio porta la data 1991, a firma dell’onorevole Salvatore Urso, ex sindaco. Negli anni è successo un po’ di tutto, come la vergognosa spesa (200 mila euro) che un Ufficio del Piano costituito dalla giunta Pulvirenti (nel 2004) ha effettuato, col risultato di un buco nell’acqua. Oggi si prova a ricostituire quest’ufficio, ma le variabili (intese come ostacoli) sembrano essere di non facile risoluzione (il numero degli abitanti da stabilire, l’incompatibilità di alcuni consiglieri al momento del voto). In più aleggia un sospetto su un vecchio “quarto di secolo”…
Queste informazioni (le implicazioni di Urso, le spese, il declassamento del Bosco di Aci in “sciara”, lo stop di Pulvirenti) sono contenute nell’inchiesta a firma di Emilio Brucato apparsa sul “Quotidiano di Sicilia” a fine agosto. Vi invitiamo a leggerla per intero cliccando qui.
Regolatevi.
Inserito Tuesday, 6 October 2009 alle 15:28 in Denunce, Articoli. Puoi seguire le risposte attraverso i feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o seguirle dal tuo sito.
















Inserito da Emilio il 8 October 2009 alle 00:57:
Viva la Costituzione! La Legge è UGUALE PER TUTTI!!