
E’ un po’ alienante, fastidioso, scoraggiante, deludente. Ma è così. Nonostante parecchi comunicati stampa (una cinquantina), nonostante un corpulento passaparola sul web, quasi nessuno ha detto nulla. Il potere è potere, non c’è niente da fare.
Della vicenda che ha coinvolto Carlo Verdone e lo ha portato a SCRIVERCI permettondoci di pubblicare sul web parte delle sue parole, in pochissimi hanno parlato. Delle grosse testate solo il “Quotidiano di Sicilia” ha riportato la notizia. E in tv silenzio assoluto. Qualcuno potrebbe dire che non hanno pubblicato la notizia perchè di poco conto, ma noi siamo qui a smentire: diversi giornalisti hanno subito chiamato per saperne di più, per avere il contatto di Verdone, ma noi (come promesso all’attore) non lo abbiamo fornito. Dopo di ciò altre telefonate, ma più gravi…
Non diciamo di chi si tratta, per rispetto verso qualcuno di questi giornalisti che ritieniamo validi, ma diciamo di cosa si tratta. Più di un cronista ci ha chiamato per dire che la notizia era sì interessate (”figurarsi”), ma c’era un problema: Pippo Cutuli E’ CLIENTE del giornale, o della tv in questione. Quindi: NON SI PUO’ PARLARE MALE DI LUI.
“Capirete”, ha sottolineato qualcuno. E noi capiamo, figurarsi. E’ già difficilissimo fare informazione in Sicilia sulla carta stampata e in tv, figuriamoci se qualcuno di potente ti si mette contro. Eppure è andata così. La democrazia, la libertà di stampa, d’espressione, sono ancora con le catene alle mani.
In molti ci hanno chiesto perchè giornali e tv non ne hanno parlato: eccovi, dunque, la risposta. A chi sul web ha commentato la notizia dicendo che dovremmo occuparci di cose più serie, o addirittura smentendo le palesi intenzioni del manifesto (ma nessuno ha avuto il coraggio di smentire la notizia di Verdone: non oserebbero tanto…), rispondiamo che LO URLEREMO ANCORA. Diremo, ancora e ancora, che se Pippo Cutuli è in grado già prima di una probabile elezione di prendere in giro la gente, figurarsi DI COSA SARA’ CAPACE DOPO.
Superpippo, però, l’informazione la usa. A modo suo, ma la usa. Di recente, infatti, ha recapitato per posta a tutti i santantonesi la sua bella lettera propagandistica (e fino a qui niente da ridire) corredata da un pieghevole nella parte posteriore del quale figura questo bel collage:
Ebbene: gli articoli di stampa che riguardano Aci Sant’Antonio (che secondo logica dovrebbero rappresentare il fiore all’occhiello del suo operato alla Provincia per il paese) citano i seguenti interventi: 3 tele restaurate nella chiesa di S. Michele, un intervento nella scuola media di S. Maria la Stella, l’intervento per il museo del Carretto Siciliano e quello per il Bosco di Aci. Poi si parla di Acireale, e si tira in ballo, ad esempio, la via Cefalù, al centro del caos superata l’uscita autostradale, e con la segnaletica verticale quasi inesistente…
Bene: questi POCHI interventi su Aci S.Antonio sono decisamente discutibili, eccezion fatta per le tele (!) e il tanto TANTO DECANTATO museo del carretto (in merito al quale gira voce che Domenico Di Mauro, massimo esponente dell’arte in questione, non voglia donare nemmeno un bozzetto: ma sono voci, quindi non prestiamo loro troppa attenzione… almeno per ora…).
La situazione scolastica di S. Maria La Stella, come la situazione di S. Maria La Stella in generale, è fortemente discutibile: per chi vuole saperne di più è possibile contattarci in modo da ottenere il materiale relativo alla conferenza-incontro “Riscriviamo insieme LE FRAZIONI”, dove si parla ampiamente del degrado presso le scuole e della cattiva gestione delle aree. Possiamo anche fornire i contatti degli abitanti della frazione che hanno collaborato con noi nel realizzare la conferenza.
Sul Bosco di Aci, poi, la chicca: non abbiamo ancora realizzato un post in merito, ma in quanto a battibecchi, accuse, smentite e documentazioni siamo informati. Soprattutto in merito a quel molto poco chiaro “Appaltato” apparso su un manifesto 6X3 (il formato preferito di Superpippo) qualche tempo fa (che sapeva anche quello un tantino di propaganda). Per chi vuole informazioni in materia già ora, rimandiamo al post dell’ottimo Emilio sul suo ilCasalotto.com: “I fantasmi del Bosco di Aci”. Leggete, gente, leggete…
Ebbene: l’informazione non è un mezzo ad uso e consumo di chi è più potente. Da voi che ci scrivete sappiamo che ci seguite soprattutto perchè facciamo quello che altri non fanno. Perchè DICIAMO LE COSE. Continuate a chiedercele, continuate a seguirci.
Per chi volesse saperne ulteriormente di più (sulla situazione dell’informazione in generale), vi rimandiamo al video “Prove tecniche di fascismo”, da “Passaparola” di Marco Travaglio:
P.S. Chiaramente per “Le scimmie di Pippo” si intende simboleggiare la disinformazione, con la vecchia metafora del “non vedo, non sento, non parlo”. Lo specifichiamo perchè - non si sa mai - qualcuno potrebbe sentirsi accusato d’essere “scimmia”…
Inserito Monday, 9 June 2008 alle 19:00 in Denunce, Elezioni 2008, Articoli. Puoi seguire le risposte attraverso i feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o seguirle dal tuo sito.

















Inserito da Piero Pennisi il 9 June 2008 alle 22:53:
Ciao Seba, per prima cosa volevo complimentarmi con te per l’attenzione che usi nell’osservare le cose che ci passano d’avanti agli occhi, ad esempio il formato del volantino, le misure dei manifesti, gli articoli di giornale riportati nel volantino, ecc. ecc., ma volevo farti una domanda: tu dici che da qualche telefonata hai intuito o ti è stato detto che la notizia riguardante il manifesto di Cutuli non andava pubblicata perchè essendo Cutuli cliente magari si rischiava di perderlo. Se fosse così non vedo che colpa possa avere Cutuli. Non pensi che in questo caso hanno più responsabilità i giornali e le emittenti televisive che per non perdere un cliente non fanno correttamente il proprio lavoro?