Superpippo

Di certe cose sono capaci solo poche persone. Persone con poteri straordinari, al di là delle capacità dei comuni santantonesi.

In questi giorni è apparso per le strade della città un manifesto che ritrae Pippo Cutuli al fianco del popolare attore Carlo Verdone. Il manifesto pubblicizza ufficialmente l’agenzia viaggi della quale Supepippo è padrone, ma gli slogan, la postura di Superpippo e il periodo di pubblicazione rendono chiaro, a noi, il fatto che si tratti di uno spot elettorale. Bello &buono. Anzi: brutto&cattivo.

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Superpippo, con una geniale pensata da comunicatore-ammaliatore di masse, ha ben pensato di farsi vedere accanto ad una star del cinema per dare ancor più lustro alla sua immagine pubblica, incassando (molto presumibilmente) punti per la campagna elettorale. E’ una bassezza degna dell’uomo che sogna i parcheggi per Aci Sant’Antonio. Chiaramente si tratta di un superpotere maggiore di quello che utilizza per dare agli occhi una strana tonalità che da lontano sembra azzurro (cosa che, però, gli riesce solo sui manifesti: è lì che scatena l’ultraterreno che c’è in lui)…

Noi di CITTATTIVA, tanto per movimentare le acque, ci siamo chiesti quanto legale sia l’azione di Superpippo. Di risposte ne abbiamo trovate…

Definiamo per prima cosa la “PUBBLICITA’ INGANNEVOLE”, secondo il DL 2 agosto 2007, n. 145, pubblicato in G.U. n. 207 il 6 settembre 2007: “Qualsiasi forma di pubblicità che in qualunque modo, compresa la sua presentazione, è idonea ad indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta“.

Dunque: IDONEA AD INDURRE IN ERRORE. Il manifesto conduce in errore chi lo guarda, facendo sì che l’osservatore colleghi immediatamente la figura di Pippo Cutuli e la frase “Fai la scelta giusta” alle imminenti elezioni comunali, prima ancora che all’agenzia viaggi. Viaggi ai quali, per altro, si fa un riferimento esiguo, il che, collegandosi ai mancati riferimenti agli oggetti della “fiducia”, delle “idee”, della “disponibilità” e della “esperienza” citati in basso, infrange il DL 145 alla voce “trasparenza della pubblicità”, esattamente al punto in cui si dice che “quando la brevità del messaggio non consente di riportare integralmente le precisazioni del contenuto e della modalità dell’offerta, il riferimento […] deve essere integrato dall’esplicito rinvio ad un testo […] in cui siano riportate integralmente le precisazioni medesime”

Poi, spulciando fra le leggi, citiamo la norma dell’art. 2 legge 515/1993, secondo la quale nei 30 giorni precedenti la consultazione elettorale “è vietata la propaganda elettorale a mezzo di inserzioni pubblicitarie“. La “pubblicità” dell’Akuana, che a noi pare decisamente ingannevole, se effettivamente inganna diviene chiaramente uno spot che fa propaganda elettorale.

Esattamente come è ufficialmente accaduto il 20 gennaio 1998, quando LA CASSAZIONE HA EMESSO UNA SENTENZA DI CONDANNA per una analoga azione. Se diversa nei mezzi, infatti, il fine al quale era volta la puntata del programma televisivo di Italia 1, “Qui Italia”, del 20 marzo 1994, non si discosta da quello del manifesto in questione. Allora, infatti, accadde che le dichiarazioni di voto raccolte dal conduttore tra i passanti erano tutte orientate in senso favorevole al movimento “Forza Italia”, connotando obiettivamente il programma come trasmissione di propaganda elettorale in favore di questo. Il che ha portato la Cassazione ad affermare che “costituisce trasmissione propagandistica vietata […] quella che […] sia idonea […] ad esercitare sullo spettatore una tale capacità suggestiva da orientarne le libere scelte”.

Insomma: la criptonite della legalità per Superpippo è un ostacolo insormontabile. Il problema è che lui dinanzi alle legittime accuse farà di certo spallucce, fidando, ad esempio, nel fatto che una denuncia al Garante per la radiodiffusione e l’editoria metterebbe in moto un meccanismo comunque lento, troppo lento, per il caso in questione (non ci si muoverebbe prima di 20 giorni - almeno - dalla denuncia), e le eventuali condanne potrebbero soltanto scalfirne il potere.

Quello che dobbiamo fare è dire alla gente di cosa è capace quest’uomo. Per avere il potere certo è stata prima fatta piazza pulita di altri candidati (da lui assorbiti), in modo da evitare il ballottaggio con Giuseppe Rocca, e si è poi passati a scorretti e squallidi mezzi di propaganda del personaggio Superpippo, alias Cutuli: dal make-up sui manifesti e i santini all’apparire al fianco di una star del cinema con una per noi evidente pubblicità ingannevole.

Dateci una mano! FATE GIRARE LA NOTIZA. Linkate il sito, mandate questo post ovunque, fino a farlo arrivare nel PC di CARLO VERDONE. Non siamo ancora riusciti a contattarlo per chiedergli se è d’accordo con tutto questo…

P.S.                                                                                                           Emilio dal suo mitico ilcasalotto.blogspot.com ci suggerisce una ricetta impareggiabile, assolutamente da provare in questo periodo: LA CUTULATA. Cucinate, gente, cucinate