Il sito del comune di Aci S.Antonio

Fara in Sabina è un piccolo Comune del reatino. Conta poco più di 10.000 anime, con una decina di monumenti fra i quali una famosa abbazia. A Fara in Sabina fanno l’olio, e lo fanno bene, e curano il turismo. Punto. Le altre cose da dire sono contorno, un contorno nutrito, piacevole, ma sempre un contorno. Ora: per presentare queste notizie, con il dovuto contorno, il Comune di Fara in Sabina si è dotato di un sito web essenziale e gradevole. Niente di eccezionale, tutto rientrante nella normalità. Lo hanno fatto per migliorare la vita e dare maggiori possibilità a chi vuol saperne di più. Come fanno tutti gli altri Comuni. O quasi.

Il Comune di Aci Sant’Antonio ha un sito web che è uno schifo. Comparato con quello di Fara in Sabina, pescato a caso dal web, fa una figura grama, meschina, miserabile. A chi volesse obiettare il paragone, ritenendolo inadatto perchè Fara in Sabina avrebbe una naturale vocazione turistica derivata dalla sua antichissima storia e dai suoi monumenti, potremmo rispondere che in luogo - ad esempio - dell’Abbazia di Farfa, Aci Sant’Antonio avrebbe (nel suo piccolo) il parco di Casalotto, in luogo delle chiese di lì avrebbe le sue chiese di qua, in luogo del paesaggio di lì avrebbe l’Etna e il mare, etc… Se però questo non bastasse e si volessero tirare fuori paragoni nostrani, potremmo prendere il sito del Comune di Acireale. E se qualcuno avesse da fare obiezioni anche per questo paragone, affermando, magari, che il Comune di Acireale è più grande ed ha manifestazioni (come il Carnevale) che impongono continui aggiornamenti on-line, allora rispondiamo di andare a vedere il sito del Comune di Aci Bonaccorsi. E se proprio si cerca il pelo nell’uovo e ci si impone - per fare il paragone più vicino - di aprire il sito del Comune di Aci Catena, per certi aspetti non aggiornato, allora rispondiamo: il sito del Comune di Aci Sant’Antonio pare proprio il peggiore. Fate i paragoni che volete, ma trovarne uno messo peggio è davvero difficile. E poi paragonare le schifezze per difendere la propria è lo sport preferito dei politici cattivi: non abbassiamoci a quel livello…

Il sito del Comune di Aci Sant’Antonio ha una serie invidiabile di “under costruction”: se volete visitare i famigerati “album” trovate quella scritta, così come per la pagine della “biblioteca”, così come per “sport e spettacoli”, così come per “industria e commercio” (dove appaiono però tre simpatici ingranaggi che girano, anche se non ingranano un bel niente). Se poi, invece, volete visitare la pagina dell’“artigianato” vi trovate davanti il bianco totale, candido e vuoto. Le pagine scritte, però, ci sono. Solo che sono scadute: il “notiziario” è fermo al 30 agosto del 2004 (e riporta la dicitura “news”…), le “manifestazioni” al 13 dicembre del 2002 (vabè che se ne fanno poche, ma qui si esagera…), la pagina delle “associazioni” (una vera e propria chicca che questo sito può vantare…) riporta - ad esempio - una formazione del gruppo musicale ”Eirene” risalente all’alba del nuovo millennio (da allora ci sono stati parecchi cambiamenti), nell’“amministrazione” figurano ancora persone non più in carica… Se poi ci si confronta con i contenuti basta ammirare la pagina “il Comune” (che riporta pure lei la scritta “under costruction”, pareva male senza…) per avere una descrizione davvero invitante di Aci Sant’Antonio…

Per di più: il sito è inaccessibile ai disabili e totalmente fuori norma di legge.

Ora: sarebbe simpatico cliccare sulla pagina “la posta”, selezionare dal menu a tendina “sindaco”, inserire come oggetto “SUGGERIMENTO” e scrivere nella mail: AGGIORNATEVI!! Se volete fare prima cliccate qui e scrivete direttamente al sindaco…

Coraggio: inondiamoli di e-mail! L’unico problema potrebbe essere che quell’indirizzo è scaduto…