In quanti posti del pianeta accade che un passante sia costretto a chiamare le forze dell’ordine per richiamare alla correttezza chi sta materialmente lavorando a un’opera pubblica? Un passante, che neanche sotto l’ultimo dei suoi pensieri di quel giorno poteva immaginare di dover compiere giocoforza una simile azione…
E’ una storia che accade ad Aci Sant’Antonio. Magari accadrà anche in altri posti, e forse in forme peggiori, ma il punto è che non può, non deve accadere. Non può accadere che i lavori pubblici vengano gestiti e portati avanti MALE.
Adesso che li vediamo compiersi pubblichiamo il commento del Coordinatore di CITTATTIVA e del Capogruppo PD-CITTATTIVA al Consiglio Comunale.
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Abbiamo atteso per commentare i lavori di rifacimento della piazza, finanziati con un mutuo pagato dai Cittadini, al fine di non prestare il fianco ad accuse di facili strumentalizzazioni. Adesso che i lavori si avviano alla conclusione possiamo permetterci di rappresentare le nostre forti perplessità avendo anche raccolto le impressioni dei cittadini che, in fin dei conti, sono gli utenti finali di ogni opera pubblica.
Questi lavori sono stati costosi, inutili e dannosi. Il pavimento risulta sconnesso ed è difficile percorrerlo, le lastre scalpellate hanno spessori diseguali e questo impedisce di camminare spediti mantenendosi in equilibrio; inoltre in caso di cadute la “rugosità” delle lastre può avere effetti drammatici sul malcapitato/a che rovina per terra.
Questi “maestri del basalto” forse non hanno mai scalpellato una lastra, e il cemento usato per unire le lastre ci sembra eccessivo e antiestetico. Le “cocole”, che dicono vengano dalla Toscana (ma forse alla Praiola se ne trovano di migliori) usate per adornare alcuni lembi della Piazza, sono troppo distanti l’una dalle altre e rischiano di far rompere i tacchi alle signore. Inoltre sono state collocate senza alcun gusto estetico, senza la ricerca di un semplice disegno.
La superficialità con la quale sono stati eseguiti questi lavori, che presupporrebbero una grande preparazione artigianale di chi opera ma anche la perizia di chi controlla, non è ammessa neanche nella costruzione di un campo di calcio in terra battuta, figuriamoci nel salotto buono di un Comune importante come il nostro. Infine, i lavori si sono protratti chiudendo via Spirito Santo senza avvisare i commercianti della zona, e non si sono trovati i soldi per approntare una scivola per l’accesso al sacrato dei disabili, come era stato chiesto da più parti.
Ma questi soldi, miracolosamente, escono fuori per la variante di progetto di estensione della piazza e per il bassorilievo da mettere al centro.
Complimenti Signor Sindaco, un capolavoro!!
Caruso Santo (capogruppo PD - CittAttiva)
Giuseppe Rocca (Coordinatore di CittAttiva)
















