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…e dopo l’imbroglio il “coro unanime”…

Postato da: Editore on April 22nd, 2009

Come appreso dal blog “ilCasalotto”, l’amministrazione Cutuli si è ricordata del Parco di Casalotto. Pare infatti che circoli un numero unico che informa i cittadini sull’operato della giunta (incapace di comunicare on-line, come si nota dal pessimo stato in cui vessa il sito internet del Comune, gestito davvero malissimo), arrivato in tutte (o quasi) le case - come dice ilCasalotto - “alla maniera berlusconiana” (è pure edito da quei simpaticoni di “Akis”, già strapazzati da noi per l’assoluta e disarmante mancanza di imparzialità).

Pare che i finanziamenti per far rivivere il Parco sono legati ai bandi Por (Programma operativo regionale) per il quinquiennio 2007-2013, e sul numero unico ci si sbraccia a sottolineare il “coro unanime dell’amministrazione Cutuli” nel darne l’annuncio, e ci si sbraccia e inchina prima di far passare come una folatina di vento (o una lieve scorreggia) la frase “dopo la revoca da parte della Regione Siciliana del finanziamento di circa Euro 2.600.000″

Ma come? Come si fa a passarci sopra così? Fu proprio questa amministrazione ad avere l’ultima chance, come da noi sottolineato, e non venne alzato un dito per impedire il ritiro del finanziamento. Chiaramente le colpe più gravi vanno addebitate all’ex sindaco Pulvirenti, ma non ci si può ergere a salvatori della patria, soprattutto alla luce del fatto che nessuno ha mai fatto chiarezza fino ad ora su una vicenda che abbiamo dovuto sollevare noi da questo blog, e poi sui manifesti: abbiamo messo alla luce le proprietà di Ciancio e Virlinzi, e non possiamo non pensare ad eventuali ombre che potrebbero alzarsi sulla gestione della vicenda.

Ci chiediamo come fa oggi a cantare un “coro” di individui che nella stragrande maggioranza delle sue fila era presente all’epoca dell’imbroglio e non ha fatto nulla perché venisse impedito?

Il Parco, bene di tutti i santantonesi, dopo gli enormi e drammatici saccheggi che ha dovuto subire nel corso degli ultimi decenni, non deve essere - come dice ilCasalotto - “un affare da barattare”. E’ necessario, per questo, vigilare, e fare informazione vera, non limitarsi alle casse di risonanza.

Occhi aperti.

   

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Lo abbiamo perduto

Postato da: Editore on July 5th, 2008

 L’ingresso principale del Parco di Casalotto…

Il rischio c’era, concreto. Ed è successo. Il Parco di Casalotto non rivivrà. Non come era possibile che accadesse. Il finanziamento di duemilionicinquecentomila euro è stato ritirato dalla Regione. La motivazione, per sommi capi, è disarmante: AVETE PERSO TEMPO.

Lo scorso 24 aprile sulla Gazzetta Ufficiale della Regione è stato scritto: “E’ revocata l’ammissione a finanziamento dell’intervento n. 26 del P.I.T. n. 30 ‘Lavori di recupero del parco urbano Casalotto e dei fabbricati in località Marchesana’”. La Regione aveva annunciato che l’ufficialità della notizia stava per arrivare, come denunciato da noi su questo blog tempo fa. Ed è arrivata, come una mannaia. La cosa più grave è che LO SAPEVANO, e non hanno fatto nulla. Proprio niente. Né prima, né dopo. Perchè anche per il dopo-ritiro una speranza c’era: sulla stessa Gazzetta Ufficiale sta infatti scritto, alla fine: “E’ possibile presentare ricorso entro 60 giorni (dalla pubblicazione della G.U., ndr) al T.A.R. Sicilia, overo ricorso straordinario, entro 120 giorni, al Presidente della Regione”. Campa cavallo…

A Pippo Cutuli il quesito è stato posto, e ha risposto dicendo che probabilmente un ricorso al T.A.R. potrebbe significare solo una ulteriore spesa. Quello che ci si chiede, però, è se nel limite dei “120 giorni” (a partire dal 24 aprile di cui sopra) Pippo sentirà il suo sodale all’MPA, il presidentissimo Lombardo con il quale ha condiviso un bel po’ di tempo alla Provincia, da vice. Pare di no. Perchè il neosindaco ha dichiarato che un altro progetto ci sarebbe, parlando di PRUSST e di un coinvolgimento degli attuali proprietari del Parco, che rispondono ai nomi (e cognomi) di Mario Ciancio ed Ennio Virlinzi: quello di cui si parla sarebbe un baratto, una sorta di ”do ut des” del quale - appunto - si vocifera, e che metterebbe in mezzo parte del Parco che, guardacaso, dà sulla CT-ME: una bella autostrada che a vederla così, sola sola, fa venire in mente un bel Motel… Quindi: perchè scomodare Lombardo per un finanziamento oramai ritirato?…

Tutto questo sarebbe molto grave. Perchè? Facile: 1) C’era un finanziamento enorme, soldi pronti da prendere senza dare nulla, soldi che avrebbero tolto il parco ai privati per recuperarlo tutto (tranne la cappella) e darlo ai santantonesi; 2) La giunta comunale perde tempo e il finanziamento viene ritirato, con la possibilità di fare ricorso; 3) Si comincia a dire che c’è già un altro progetto pronto, sempre progetto di recupero del Parco, ma si vocifera di una condizione: un pezzo del parco sarà ceduto a chi ce l’ha attualmente, privati che ”doneranno” al comune il Parco tranne questo pezzetto che terranno per loro. Guardacaso questo gesto arriva subito dopo il rischio, per loro, di perdere tutta la torta, e quindi anche la “finestrella” sull’autostrada. Secondo voi non è una cosa grave?

COME DIAVOLO SI E’ ARRIVATI A PERDERE QUESTI SOLDI? Se volete provare a chiederlo a Pulvirenti fate pure, ma sarà difficile ottenere risposta. Probabilmente è molto impegnato a leccarsi le ferite post-debacle elettorale…

Se volete un approfondimento leggete l’inchiesta apparsa sul “Quotidiano di Sicilia” lo scorso 27 giugno: cliccate qui.

CITTATTIVA tiene gli occhi aperti.

   

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In fumo 2.500.000 euro per Casalotto

Postato da: admin on August 4th, 2007

Imbroglio 

Uno ti regala (regala!) 5 miliardi delle vecchie lire, e tu li strappi. Perché questo è successo, né più né meno: nel 2001 la Regione concesse al Comune di Aci Sant’Antonio l’utilizzo della somma di 5 miliardi per sistemare un magnifico parco ridotto in disgrazia. Risultato?? NULLA!

Ecco la storia in 7 orribili puntate:

1. Il Comune di Aci Sant’Antonio con delibera del 26/06/2001 (sindaco: Pulvirenti; assessori: Sciacca, Caruso, Rocca e Ferrara) aderisce al PIT delle Aci (Progetti Integrati Territoriali) per l’assegnazione di fondi provenienti dalla Comunità Europea.

2. Alle elezioni comunali del giugno del 2003 Pulvirenti viene rieletto sindaco cambiando compagine governativa (dal centro-sinistra al centro-destra). 

3. Nell’agosto del 2005 arriva il decreto di finanziamento del PIT per la riqualificazione e l’esproprio del parco di Casalotto, che assegna al Comune di Aci Sant’Antonio la somma di euro 2.500.000,00 (ex 5 miliardi di lire). L’opera dev’essere terminata, però, entro il dicembre del 2008 (quindi: da quel momento il Comune avrebbe dovuto inviare tutta la documentazione necessaria per concludere l’iter e realizzare l’opera finanziata).

4. L’Amministrazione Comunale, però, anziché accelerare l’iter di realizzazione lo rallenta. Ben 8 mesi passano senza far nulla e nel marzo del 2006 il sindaco, con un’incomprensibile iniziativa, propone al consiglio di accantonare il progetto del Parco Casalotto a favore di un altro progetto-fantasma, già valutato negativamente dalla Regione (in poche parole: il sindaco chiede di sostituire un progetto già approvato con un altro – di riqualificazione urbana, per un contributo inferiore – che era già stato oggetto di una sonora bocciatura).

5. Il consiglio comunale (seppure schierato a favore del sindaco) in quest’occasione respinge l’offerta dell’Amministrazione Comunale ritenendola illogica. E intanto il tempo passa…

6. Così, fallito il tentativo di affossarlo, il 23 Ottobre 2006 (ben 15 mesi dopo il decreto!) viene finalmente inviato il progetto generale alla Regione.

7. Ma… Ultimo atto: la Regione Siciliana poco tempo fa (giugno 2007) comunica al Comune che, vista l’impossibilità di rispettare i tempi d’esecuzione previsti (dicembre 2008), invita il Dipartimento della Programmazione ad  AVVIARE LA PROCEDURA DI REVOCA DEL FINANZIAMENTO (e nel frattempo ad Acireale stanno completando la sistemazione di corso Umberto con gli stessi fondi del PIT…).

Cosa è accaduto? Come è possibile che duemilionicinquecentomilaeuro siano andati perduti? Chi sono i responsabili di questo incredibile atto di negligenza? Cosa si nasconde dietro tutta questa scelleratezza?

CITTATTIVA denuncia! State collegati…

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