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Consigli comunali 22 e 23 dicembre 2011

Postato da: Editore il 23 December 2011

CONSIGLIO COMUNALE DEL 22 DICEMBRE 2011

 Iniziano alle ore 20:15 i lavori del Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente con all’ordine del giorno: “Costituzione del Distretto Turistico Territoriale “IL MARE DELL’ETNA”. Adesione alla costituenda società consortile mista a r.l. denominata “ILMARE DELL’ETNA”". Presenti in aula il Vice-Sindaco e 15 consiglieri. Subito i consiglieri D’Agata e Caruso mettono in evidenza l’illeggitimità della seduta in quanto, gli atti riguardanti l’ordine del giorno, non sono stati messi a disposizione dei Consiglieri Comunali in tempo utile così come prevede la normativa regionale e il regolamento comunale. Vizio che viene avallato dal Segretario Comunale che dichiara che gli atti sono stati messi a disposizione solo nel pomeriggio del giorno stesso. Dopo interventi da parte di altri consiglieri di opposizione(Licciardello, Puglisi e Santamaria), la maggioranza  per bocca del Presidente del Consiglio chiede una breve sospensione per concordare il da farsi. Al rientro dalla sospensione i 17 Consiglieri presenti (nel frattempo sono entrati 2 consiglieri) ,prendendo atto che le osservazioni sulla legittimità della seduta sono fondate, si autodeterminano con votazione nel rinviare il consiglio comunale a venerdì 23 dicembre alle ore 19:00 per permettere a tutti i consiglieri comunali lo studio degli atti contenuti nella delibera in discussione.

CONSIGLIO COMUNALE 23 DICEMBRE 2011

Comincia alle ore 19:30 il consiglio comunale straordinario ed urgente come da rinvio della seduta del giorno precedente.  Presenti in aula il vicesindaco, l’assessore Ruggeri e 14 consiglieri comunali. La seduta si apre con un’interrogazione del consigliere D’Agata che mette in dubbio la necessità di convocare questa seduta come straordinaria ed urgente, lamentando la scarsa programmazione e coordinazione dell’amministrazione che, come al solito, fa tutto all’ultimo momento utile. Finito questo iniziale passaggio si passa alla votazione della straordinarietà della seduta e, quindi, alla lettura degli atti relativi alla delibera da approvare. Dopo aver chiesto alcuni chiarimenti relativi alo statuto della nuova società da costituire (come, ad esempio, le modalità di trasferimento delle quote di partecipazione), si passa alla votazione della delibera all’ordine del giorno, con approvazione della stessa all’unanimità dei presenti. Prima di chiudere la seduta interviene il consigliere Licciardello che chiede all’amministrazione di farsi carico del grave problema dei venditori ambulanti che, non rispettando le norme imposte per legge, si installano nelle vicinanze dei venditori fissi della zona. Il vicesindaco in risposta al consigliere Licciardello promette di attenzionare e di attivarsi per risolvere questo fastidioso problema. Infine prende la parola il Presidente del Consiglio che, nel chiudere la seduta, augura buone feste a tutti e rinvia la convocazione di un nuovo consiglio al prossimo anno.

Carmelo Caruso

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Consiglio comunale del 20 dicembre 2011

Postato da: Editore il 21 December 2011

Si apre alle ore 20:50 il consiglio Comunale Ordinario, come da rinvio della seduta del 13 dicembre, con all’ordine del giorno l’APPROVAZIONE del “Regolamento Comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche”.

Come da prassi consolidata l’Amministrazione comunale è assente in blocco, sono presenti, invece, 18 consiglieri. La seduta inizia con le interrogazioni di alcuni consiglieri. Il consigliere Puglisi pone subito l’attenzione sul problema che ha colpito il Circolo Didattico di Aci Sant’Antonio nel plesso di Via Veronica: da diversi giorni manca l’acqua e pare che la situazione si sia sbloccata solo grazie all’intervento di un gruppo di genitori (i quali, comprensibilmente, non hanno fatto entrare i loro figli a scuola Lunedì) che, di tasca loro, hanno pagato un’autobotte per consentire l’approvvigionamento dell’acqua.
Concluso l’intervento di Puglisi è la volta del Consigliere Caruso che, oltre a ribadire il problema dell’acqua a scuola, solleva altre 2 quesiti.

1. Come mai sono stati rimossi 2 dei 3 pali della luce che illuminavano Via Primoti lasciando la stessa quasi al buio?

2. Come mai gli abbonamenti del mese di dicembre, che sono stati dati a partire da giorno 5, arrivano solo fino a giorno 18 visto che le vacanze natalizie iniziano giorno 22

Dato che NON C’E’ NESSUN MEMBRO DELL’ AMMINISTRAZIONE PRESENTE (!!!) e, quindi, nessuno che sia in grado di rispondere alle interrogazioni dei consiglieri, Caruso preannuncia la volontà di abbandonare l’aula. Volontà appoggiata anche dal consigliere D’Agata che si chiede come si possa approvare un regolamento sul commercio su aree pubbliche senza la presenza del Sindaco o, perlomeno, dell’assessore al ramo.

Infine, conclude le interrogazioni il Consigliere Licciardello che tira in ballo tre questioni:

1. il ritardo che ha il Comune di Aci Sant’Antonio sulla raccolta differenziata e lo scarso interesse dell’amministrazione a questo problema;

2. il motivo del Decreto Ingiuntivo di 69.000 euro avanzato contro il comune dalla ditta di trasporto “Zappalà&Torrisi”, con riferimento alle spese per abbonamenti del periodo settembre 2010-maggio 2011;

3. invitare il Capo-Settore addetto a fare la determina di impegno (ci sono 15.000 euro disponibili) per poter rimborsare le spese sostenute dalle famiglie per il mancato assegnamento degli abbonamenti di ottobre e novembre 2011.

Licciardello, nel concludere il suo intervento, fa un’aspra critica ai consiglieri menefreghisti, rei di non farsi carico dei problemi dei cittadini e di avere scarso interesse per le argomentazioni trattate in consiglio comunale.

Finite le interrogazioni, come preannunciato, i consiglieri Caruso, D’Agata, Licciardello, Puglisi, Quattrocchi, Scuderi e Torrisi abbandonano l’aula <strong>a causa delle reiterate assenze dell’amministrazione comunale che non si degna di essere presente, non consentendo ai consiglieri di svolgere il loro ruolo di rappresentanti dei cittadini ed evitando quella dialettica tra consiglio e Giunta comunale che è il fulcro della democrazia (sindaco vicesindaco e assessori avrebbero il “dovere” di presenziare ai consigli comunali, sono stati eletti per amministrare e per questo motivo percepiscono un’ indennità di carica… ma quando la esercitano questa carica e quando si preoccupano di amministrare se NON prendono parte nemmeno ai Consigli Comunali?).

Usciti dall’aula i consiglieri suddetti, il presidente del consiglio procede a una rapida conta dei presenti, e vista la persistenza del numero legale, 11, si passa alla lettura del Regolamento comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche. Ultimata, a velocità supersonica, una superficialissima lettura del Regolamento (nessuno dei presenti in aula ha avuto la possibilità di capire cosa realmente preveda questo Regolamento, consiglieri compresi!) si passa alla votazione. Approvato all’unanimità dei presenti il Regolamento Comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche (il tutto in 5 minuti).
Eseguito il compitino, dopo una breve discussione “intima”, i consiglieri rimasti in aula decidono di far decadere il consiglio! Quindi i consiglieri Micalizzi e Tonzuso escono dall’aula con il preciso scopo di fare mancare il numero legale, in modo da potere così, rinviare il Consiglio Comunale a nuova convocazione.

Apprendiamo dalla lettura del resoconto scritto dal consigliere Micalizzi, in merito alla stessa seduta consiliare (20 dicembre), che il succitato consigliere di maggioranza (neo acquisto della squadra Cutuli) scrive: “[…] Quantomeno questa seduta, in extremis, è stata proficua, non sono stati sprecati ulteriori soldi dei contribuenti santantonesi, come è prassi fare con azioni come quelle a cui abbiamo assistito questa sera!!!”

La domanda sorge spontanea: consigliere Micalizzi, ritiene che gli argomenti sollevati dai consiglieri Caruso, D’Agata e Licciardello siano inutili? E, ancora: Non è interessato all’argomento “abbonamenti per il trasporto scolastico” degli studenti santantonesi? Non ritieni utile capire perché ad Aci Sant’Antonio la raccolta differenziata non è mai partita? Non ritiene utile capire perché esiste un DECRETO INGIUTIVO DI 69.000 EURO? Le sembra forse “poco proficuo” chiedere che vengano predisposti i RIMBORSI ALLE FAMIGLIE per le spese che hanno dovuto sostenere nei mesi di ottobre e novembre a causa della mancata assegnazione dei sopracitati abbonamenti per il trasporto scolastico?

Carmelo Caruso

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Consiglio Comunale 15 dicembre 2011

Postato da: Editore il 17 December 2011

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La seduta consiliare Sessione Bilancio inizia alle ore 21.20, ma viene immediatamente messa ai voti e approvata una sospensione di 1 ora. Alle 22:55 la seduta ,finalmente, riprende. In aula vi sono oltre a 17 Consiglieri Comunali (assenti Leonardi, Puglisi e Sapuppo), il Vice-Sindaco, l’Assessore allo Sport due funzionari comunali delegati a sostituire il Responsabile comunale del Servizio Finanziario(ancora assente) e il Collegio dei Revisori dei Conti.
La seduta inizia con l’intervento del Consigliere D’Agata che chiede la verifica della coerenza dei “prospetti riepilogativi della relazione sul Bilancio dei Revisori dei Conti” con lo schema di Bilancio di Previsione 2011 in corso di approvazione. Dal controllo si evidenziano alcuni errori e/o refusi che debbono, pertanto, essere corretti e ,appurato ciò, si passa alla lettura delle conclusioni tratte dalla Relazione sul Bilancio dei Revisori. Il consigliere D’Agata conclude il suo intervento  sottolineando che la 3° Commissione Consiliare (di cui fa parte) non fa le “pulci” al Bilancio (come scritto nel famigerato manifesto della Pro Loco dal Presidente) ma, come è giusto e doveroso che sia, controlla  tutti gli atti (soprattutto atti come quelli riguardanti il Bilancio) fino al più piccolo numero perché è proprio questo il suo compito!
In seguito si passa all’intervento del Consigliere Licciardello che, in prima istanza, invita i Funzionari Comunali presenti a compiere un accertamento sull’eccessiva previsione in Bilancio del valore d’incasso delle entrate provenienti dall’ ICI, così come da segnalazione presente nella Relazione dei Revisori dei Conti; in seconda istanza, propone di votare un atto di indirizzo all’amministrazione al fine di prevedere interventi manutentivi (con particolare riferimento al problema dell’allagamento del tratto antistante la piazza di Santa Maria la Stella e della sicurezza stradale) all’interno del territorio comunale, proposta approvata all’unanimità.
Infine prende la parola il Consigliere Caruso che chiede un confronto agli assessori presenti sulla relazione previsionale programmattica dell’amministrazione (in poche parole chiedeva che ciascuno degli assessori presenti spiegasse cosa hanno fatto e/o cosa vogliono ancora fare con le somme previste, per i relativi assesorati, dal Bilancio da approvare).

L’Assessore allo Sport e alla Protezione Civile, che inizialmente non vuole rispondere, dichiara - alla fine - che non può programmare nulla perchè è a corto di soldi… E quando Caruso chiede dove sono finiti i soldi (intorno a 10.000 € destinati alla protezione civile), l’assessore dichiara (dimostrando un imbarazzante e scarsa conoscenza delle materie riguardanti i propri assessorati) che sono stati usati come RIMBORSO SPESE (ma non dovrebbe essere Volontariato?!?!).

Il Vice-Sindaco e Assessore alle Politiche Comunitarie e Sviluppo Economico - Politiche di Gestione e Formazione del Personale - Parchi e Verde Pubblico e ai Servizi Cimiteriali che dichiara, Stefano Finocchiaro, dopo un acceso dibattito, ammette che non è in grado di rispondere alla richiesta del Consigliere (!!!) Eppure la domanda non era difficile… come avete adoperato o come volete ancora adoperare le somme previste in Bilancio?

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Stendendo un velo pietoso sulle risposte dei nostri amministratori alle ore 00.11 si passa alla fase di approvazione del Bilancio con la lettura dei pareri contabili sullo Schema di Bilancio.
I Funzionari Comunali leggono la lettera del Responsabile del Servizio Finanziario, arrivata in Consiglio durante la seduta del 12 Dicembre (che abbiamo pubblicato nel resoconto della realtiva seduta consiliare) e confermano il parere espresso dal Capo-Settore e quindi, in sostanza, danno un parere globale negativo (dovuto al fatto che il Responsabile aveva dato parere negativo su alcuni emendamenti approvati dal consiglio comunale. E qui c’è un problema però… Il Capo Settore aveva espresso parere negativo in merito ad alcuni emendamenti - è vero - ma gli stessi emendamenti a cui continua oggi a dare parere negativo, rimandando al giudizio precedentemente espresso, SONO STATI VARIATI dal consiglio comunale! Quindi non sono più gli stessi a cui aveva dato parere negativo!).

Il Collegio dei Revisori dichiara che: << il collegio mantiene il parere condizionato, così come espresso nella propria relazione, in quanto non sono venute meno le condizioni ivi espresse. Si invitano, pertanto, i Responsabili a monitorare costantemente i valori che incidano sul rispetto del Patto di Stabilità ponendo in essere atti che,all’uopo, si rendano necessari>>.  In sunto danno parere positivo sul Bilancio con i rispettivi emendamenti, proposti dall’opposizione, che hanno sanato le precedenti mancanze, ma il parere rimane ugualmente “condizionato” a causa del permanere di alcuni problemi (come ad esempio le maggiorazioni delle accise sull’energia elettrica) che inficiavano lo Schema di Bilancio sin dalla sua prima stesura da parte della Giunta Comunale.

Finalmente, dopo aver sentito i pareri, alle ore 00:28 di Venerdì 16 Dicembre 2011 , viene approvato, all’unanimità dei presenti, il Bilancio di Previsione esercizio 2011 e conseguentemente chiusa la seduta.

La prossima seduta consiliare è prevista per martedì 20 dicembre 2011 ore 20:00

                                                                                                                                                                                                         Carmelo Caruso

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Consigli comunali 12 e 13 dicembre 2011

Postato da: Editore il 14 December 2011

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La seduta consiliare straordinaria di lunedì 12 dicembre, sessione bilancio, si apre alle ore 11:15.

Ricordiamo che la (burrascosa) seduta del 5 dicembre era stata rinviata, ad hoc, in sessione mattutina per avere, finalmente dopo le ripetute assenze, la presenza del Responsabile al Servizio Finanziario (che deve dare il suo parere OBBLIGATORIO sul Bilancio, per procedere all’approvazione dello stesso). Ma , purtroppo, nemmeno questa volta il Responsabile è presente (assieme all’ormai solita assenza di tutta l’amministrazione comunale, ad eccezione dell’assessore Faranda). Tuttavia prendiamo atto che la Responsabile ha lasciato una sua traccia, cioè l’enigmatica missiva che leggete di seguito:

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La domanda che sorge spontanea e che per primo si pone il destinatario della lettera (il presidente del Consiglio) è: cosa significa che “per le parti emendate dal Consiglio Comunale si ribadisce quanto espresso con i propri pareri sugli emendamenti comunque approvati”? E ancora: qual è il parere, dato che alcuni emendamenti sono stati approvati ed altri cancellati?

Il consigliere Caruso, a questo punto, chiede se è giusto tornare ad esprimere un parere favorevole su uno Schema di Bilancio di Previsione già emendato e che quindi non ha più valore.

Subito dopo interviene il consigliere D’agata, che lamenta l’incapacità (o il doloso menefreghismo) dell’amministrazione di fornire un Responsabile (o per lo meno un vice o un contabile) per poter permettere al Consiglio Comunale di approvare il Bilancio 2011. Si susseguono gli interventi dei consiglieri che protestano per le ripetute e in giustificate assenze del Dirigente (assente, pare, per motivi personali). E, come sottolinea nel suo intervento il consigliere Licciardello, non c’è tempo da perdere perché l’amministrazione e, soprattutto, il Responsabile al Settore Finanziario dovrebbero esser pronti ad affrontare i tagli della Manovra Monti che ricadranno sul Bilancio 2012 da approvare, in teoria, entro il 31 dicembre 2011 (siamo indietro di un anno esatto, dato che ancora si deve approvare quello del 2011!).

Prima che si provveda al rinvio del Consiglio, sempre per lo stesso motivo (i costi della politica non sono sempre provocati dai “consiglieri”, accusati spesso ingiustamente di dilapidare i soldi pubblici), entra in aula l’assessore Di Stefano (che si era dimesso nella scorsa “puntata”) ma che, a quanto dice, al momento resta ancora assessore per fare un favore al sindaco: fiat voluntas Pippi…), che comunica al Consiglio il seguente annuncio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione:

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Prima di protocollare le dimissioni, il succitato assessore Di Stefano dà il suo appoggio al Consiglio e dichiara che al momento è l’unico a volere realmente approvare il Bilancio.

Prendiamo atto dell’onestà di giudizio dimostrata dall’assessore e non manchiamo di attestare che è stato uno degli assessori più presenti. Anzi: l’UNICO!

Infine, il consigliere Licciardello conclude il Consiglio facendo 3 richieste:
1. Realizzare un bando per provvedere al parziale rimborso dei costi per il trasporto scolastico, sostenuti dalle famiglie degli studenti delle scuole medie superiori ingiustamente privati del diritto al “trasporto scolastico gratuito” garantito dalla legge regionale sul diritto allo studio (grazie ai 15.000 € messi in bilancio dagli emendamenti proposti dall’opposizione sarebbe possibile!);

2. Avere in Consiglio l’elenco delle persone che hanno usufruito del Buoni Spesa distribuiti dai Servizi Sociali (un altro mistero santantonese: i Servizi Sociali hanno distribuito dei “BUONI”, ma senza un bando che garantisse trasparenza e correttezza! Non si sa né chi sono i beneficiati, né secondo quali criteri siano stati scelti!).

3. Aprire un’interrogazione sul costo totale sostenuto per l’acquisto, la demolizione e la riqualificazione dello slargo situato nei pressi di via San Michele (dove adesso c’è un posteggio).
 

La seduta si conclude con il rinvio della stessa a giovedì 15 dicembre, alle ore 21.00.CONSIGLIO COMUNALE 13 DICEMBRE 2011

Alle 20:30 si apre la seduta consiliare, sessione ordinaria, come da rinvio previsto nella seduta del 6 dicembre. La seduta, che si occupa del “Regolamento Comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche“, era stata rinviata a causa della mancanza del registro della Terza Commissione Consiliare e dei realtivi emendamenti.
Reperiti i registri, si provvede alla lettura dei verbali e, finalmente, alla lettura, modifica e approvazionedegli articoli riguardanti il suddetto Regolamento. Dopo la lettura di alcuni articoli, evidenziata l’esigenza di approfondire e chiarire alcuni aspetti del Regolamento, il Consiglio - all’unanimità dei presenti - decide di sospendere la seduta con rinvio a martedì 20 dicembre 2011 ore 20:o0.

Carmelo Caruso

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Cosa succede in Consiglio Comunale…

Postato da: Editore il 8 December 2011

Cosa succede al Consiglio Comunale…

A seguito dell’immotivato abbandono del consigliere comunale Giuseppe Micalizzi del Movimento CittAttiva e del gruppo consiliare di opposizione al Comune di Aci Sant’Antonio (Micalizzi è passato alla maggioranza senza avvisare né i colleghi consiglieri coi quali fino ad ora aveva lavorato, né il gruppo di ragazzi facenti parte del Movimento che avevano fatto sì che venisse eletto), sul blog riprendiamo a pubblicare i resoconti dei consigli comunali, in post ad hoc, cercando di dare una versione quanto più oggettiva dei fatti possibile (considerando che Micalizzi continua a pubblicare i resoconti sul suo blog, ma omettendo diversi particolari).

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 05/12/2011

La seduta consiliare di lunedì 5 dicembre si è aperta con la lettura delle norme (art 111 e seguenti) della “Manovra finanziaria” (DL 98/2011).

Il consigliere Caruso ha dato lettura delle succitate norme per mettere al corrente i colleghi consiglieri della responsabilità che si sarebbero assunti approvando un “Bilancio di previsione Esercizio 2011 ” non rispettoso delle regole sul Patto di Stabilità.

Qualora le Sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei conti accertino che il rispetto del patto di stabilità interno è stato artificiosamente conseguito mediante una non corretta imputazione delle entrate o delle uscite ai pertinenti capitoli di bilancio o altre forme elusive, le stesse irrogano, agli amministratori che hanno posto in essere atti elusivi delle regole del patto di stabilità interno, la condanna ad una sanzione pecuniaria fino ad un massimo di dieci volte l’indennità di carica percepita al momento di commissione dell’elusione, e al responsabile del servizio economico-finanziario una sanzione pecuniaria fino a 3 mensilità del trattamento retributivo, al netto degli oneri fiscali e previdenziali.

Dopo aver letto il suddetto articolo, il consigliere Caruso ha invitato il Collegio dei Revisori dei Conti ad esprimere un parere preventivo sul bilancio allo stato attuale dei lavori. Entrati in aula, i revisori – dopo il tentativo maldestro del sindaco di condizionare qualsiasi decisione e dopo un confronto acceso (sono quasi arrivati alle mani) con il segretario comunale sulla legittimità o meno di esprimere un parere parziale – hanno comunicato che allo stato attuale il parere non avrebbe potuto essere “favorevole”, in quanto il bilancio risultava viziato da grosse illegittimità. Dopo un animato confronto tra i consiglieri sull’opportunità o meno di prendere in considerazione la proposta del consigliere Caruso, il consigliere Privitera ha chiesto la sospensione dei lavori per un confronto con tutti i consiglieri e, in particolare, con quelli di maggioranza. La proposta di sospensione viene accettata all’unanimità(con la manifesta contrarietà del sindaco). Alla ripresa dei lavori (con la fuga di qualche amministratore, con a capo sindaco e vice-sindaco e di qualche fedelissimo consigliere di maggioranza)accogliendo la proposta dell’ opposizione, il consiglio comunale, all’unanimità, ha proceduto all’ annullamento in autotutela delle votazioni, con cui in data 1 dicembre erano stati respinti gli emendamenti 1 e 4 (proposti entrambi dall’opposizione ma bocciati entrambi dagli 11 voti della maggioranza contro i 9 dell’opposizione). Una volta annullate le precedenti votazioni si è proceduto alla modifica di tali emendamenti e alla successiva votazione. L’emendamento primo e quarto sono stati così rivisitati e APPROVATI ALL’UNANIMITA’!

 …Fulminati sulla via di Damasco, dal legislatore, dalla minoranza e… dalla paura…

Gli emendamenti suddetti hanno scongiurato il pericolo di elusione del Patto di Stabilità. La Giunta, infatti, aveva inserito una somma che era già a credito del Comune nei confronti dell’Acoset fra gli introiti in c/competenza cambiandone l’allocazione. In parole povere la somma di cui il Comune è creditore veniva computata due volte (una volta nei RESIDUI ATTIVI e un’altra volta in Conto Competenza, in questo spostamento veniva cambiata la “natura del credito” che venendo collocato nel titolo quarto avrebbe migliorato il patto di stabilità). Il risultato sperato (ma condannato dalla legge) era proprio quello di lasciare che questi introiti migliorassero surrettiziamente il Patto.

Il quarto emendamento ha provveduto ad eliminare la previsione di un’opera pubblica che non era stata inserita nel Piano triennale delle OO.PP.

Secondo quanto previsto dal TUEL, infatti, deve esistere “coerenza” fra il piano triennale delle opere pubbliche e il bilancio (le OO.PP. devono essere preventivamente votate e inserite nel piano triennale prima di poter essere previste in bilancio). In cambio di questa “generale concordia” si è provveduto a ritirare gli emendamenti restanti più dichiaratamente politici (sesto e settimo). Lo scopo, per quanti non fossero addentrati nelle dinamiche di consiglio, è fare salvo il bilancio ed evitare che consiglieri comunali e responsabili di settore paghino per la noncuranza (dolosa) della giunta.

L’ accordo di massima è stato raggiunto con evidente sollievo di tutti i consiglieri comunali e con la malcelata ira del sindaco Cutuli (che dopo aver adunato la maggioranza in separata sede si era velocemente dileguato). Posta l’assenza della responsabile del settore finanziario e del necessario parere contabile, la seduta per l’approvazione finale del bilancio è stata rinviata a lunedì 12 dicembre, ore 10:30.

Prima che la seduta venisse chiusa, l’assessore Pippo Di Stefano ha annunciato le proprie dimissioni: infatti dall’ 1 gennaio 2012 secondo quanto disposto dalla Legge Regionale n. 6 del 5 aprile 2011 “non potranno far parte della giunta il coniuge, gli ascendenti ed i discendenti, i parenti e gli affini sino al secondo grado, del sindaco, di altro componente della giunta e dei consiglieri comunali” (art 4 comma 2

Si sono susseguiti quindi gli attestati di stima di molti consiglieri nei confronti dell’ormai ex-assessore, fra tutti il consigliere Barbagallo, nel suo intervento, si augurava che, dato il periodo di crisi, venisse evitata la nomina di un nuovo assessore con i relativi costi per la collettività. L’assessore Di Stefano nel porgere i suoi saluti e gli auguri di buon lavoro, ha fatto attestato di solidarietà al Consiglio Comunale e ha preso le distanze dal calunnioso manifesto della PRO LOCO e dagli altrettanto inutili e diffamanti articoli che hanno popolato le pagine dei quotidiani in questi giorni, dichiarando inoltre che rimarrà al fianco del sindaco Cutuli e della sua maggioranza fino all’ultimo giorno di questa legislatura.

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 06/12/2011 DICEMBRE

Con la verifica del numero legale si aprono i lavori del consiglio comunale in piena tranquillità dopo le precedenti sedute burrascose. Si registra, come al solito, la totale assenza dell’amministrazione che, certamente, non considera importanti gli argomenti all’ordine del giorno. Si passa alla discussione del primo punto all’ordine del giorno riguardante il regolamento sulla gestione del commercio su aree pubbliche. Il presidente del Consiglio cerca, invano, il registro della 3° Commissione Consiliare per integrare la delibera con gli emendamenti proposti dalla stessa. Dopo qualche minuto di ricerca nella stanza dei consiglieri e, non avendo trovato il registro, si decide di passare alla sola lettura del regolamento e di rinviare la seduta del consiglio comunale a Martedì 13 Dicembre alle ore 20:00, con l’augurio che questo registro venga ritrovato e messo a disposizione del civico consesso.

Carmelo Caruso e Maria Grazia Leone

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Micalizzi fugge. CittAttiva e PD rispondono.

Postato da: Editore il 11 September 2011

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Com’è noto il Consigliere Micalizzi, eletto tra le file della lista Cittattiva alle ultime elezioni comunali, con uno scarno comunicato letto in Consiglio da un altro consigliere (Maccarrone) ha deciso di sostenere il Sindaco Cutuli.

Il comportamento del consigliere Micalizzi si qualifica, anzi si “squalifica”, da solo.

Ha lasciato, improvvisamente e senza la decenza di una comunicazione a viso aperto, sia l’opposizione sia il gruppo PD-CITTATTIVA a cui doveva la sua elezione (sicuramente non è stato eletto solo grazie alla sua personale manciata di voti), passando, armi e bagagli, con la maggioranza attraverso un’operazione di basso trasformismo.

Una scelta utilitaristica forse, che non esitiamo a definire politicamente insensata e umanamente patetica.

Il suo soccorso al Sindaco è avvenuto proprio nel momento in cui il primo cittadino ha perso la maggioranza in consiglio comunale sia sull’addizionale che sul PRG, due gravissime sconfitte che la giunta Cutuli ha incassato… evidentemente anche Aci Sant’ Antonio ha il suo “Scilipoti”!

Micalizzi ha svenduto se stesso e i voti di Cittattiva forse per il miraggio di un pezzetto di potere, che qualcuno gli avrà fatto annusare o forse solo per l’ immaturità politica tipica dei principianti che si lasciano accecare dall’ ambizione.

Già in passato aveva avuto dei comportamenti insensati con dichiarazioni di “simpatia” e “vicinanza” prima al Pdl poi all’MPA che venivano poi puntualmente smentiti dallo stesso interessato.

A conti fatti Micalizzi ha recitato per tre anni il ruolo del fervente oppositore, facendo sempre l’eco alla dura opposizione messa in campo dai consiglieri PD Caruso e D’Agata, perciò oggi parlare di INCOERENZA e assenza di pudore politico è il minimo.

L’ uscita dal gruppo e il passaggio con la maggioranza in questo imbarazzato e imbarazzante silenzio tradiscono lo spessore del personaggio oltre che del gesto.

Con la costituzione di un “nuovo gruppo di soccorso”insieme al consigliere Maccarrone si è poi raggiunto il limite massimo del ridicolo.

Per la serie Dio li fa e fra loro si accoppiano.

Complimenti consigliere Micalizzi! E tanti auguri…

I CONSIGLIERI COMUNUALI:

Santo Caruso e Pippo D’Agata

I COORDINATORI DI CittAttiva E DEL PARTITO DEMOCRATICO SANTANTONESE:

Giuseppe Rocca e Maria Grazia Leone

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E il TAR si pronunciò: RICORSO ACCOLTO!

Postato da: Editore il 17 November 2010

Manifesto ”Avevamo ragione” 

Il TAR di Catania si è pronunciato con sentenza del 16/11/2010 sul ricorso presentato dal gruppo PD-CITTATTIVA contro la determina con cui il sindaco Cutuli e la sua giunta hanno disposto l’aumento delle tariffe TARSU per l’anno 2008.

     
Il Collegio giudicante pronunciandosi definitivamente sul merito del ricorso lo ha accolto e ha annullato gli atti impugnati. Conseguenza immediata della sentenza sarà il diritto dei cittadini santantonesi ad ottenere il rimborso per quanto indebitamente pagato per la tassa sulla spazzatura dell’anno 2008, pari a circa il 25% dell’intero importo.

          
I consiglieri Comunali PD-CittAttiva Santo Caruso, Pippo D’Agata e Giuseppe Micalizzi, insieme al coordinatore di CITTATTIVA, dott. Giuseppe Rocca, e alla coordinatrice del Partito Democratico, Maria Grazia Leone, dichiarano grande soddisfazione per il risultato raggiunto: “Abbiamo ottenuto un risultato che premia la nostra fiducia negli organi della giustizia amministrativa a cui abbiamo scelto di ricorrere contro un provvedimento che ritenevamo illegittimo e vessatorio.

         
“Invitiamo l’amministrazione santantonese a prendere spunto da questa lezione di democrazia e di correttezza amministrativa ed a fare tesoro di questa sentenza.

        
“Ci auguriamo che il sindaco e la sua giunta provvedano immediatamente a disporre - IN AUTOMATICO - i rimborsi che spettano ai cittadini, rinunciando ad ogni atteggiamento ostruzionistico, che non farebbe altro che danneggiare ulteriormente i santantonesi, più di quanto non siano già stati danneggiati e vessati dal pagamento di una tassa esosa, ingiusta e illegittima.

        
“La giunta Cutuli ricordi di rappresentare i cittadini santantonesi e di dovere a loro il suo mandato ed eviti di rendere più difficile e pesante l’ottenimento di quanto, per diritto, adesso spetta loro”.

Brindiamo

 

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La sentenza del TAR (non) decide

Postato da: Editore il 21 May 2010

Roulette

In Italia ogni giudizio, di qualsiasi tipo, porta con sé elementi di incertezza.

CITTATTIVA, come tutti ricorderete, ha presentato ricorso al TAR contro l’aumento della TARSU nel novembre 2008. Finalmente - grazie ai sempre velocissimi tempi della giustizia - è arrivata l’udienza sul merito. Il 20 aprile 2010 la terza sezione del TAR ha deciso - udite, udite! - di non decidere, e ci ha rimandati ad ottobre.

La nostra reazione non può che essere di serena attesa per quella che sarà la sentenza definitiva (che arriverà, appunto, solo ad ottobre), però da “cittadini” ci aspettavamo che la questione venisse prontamente risolta; speravamo che i ricorrenti e i santantonesi tutti, vessati da una tassa pesantissima, potessero avere una risposta univoca e immediata.

Esigenze di celerità a parte, rileviamo - con soddisfazione - che la richiesta dei giudici di ULTERIORI CHIARIMENTI avanzata al Comune di Aci Sant’Antonio, e la richiesta di una RELAZIONE sulla vicenda in questione da parte dell’Amministrazione Cutuli (entro 60 giorni) dimostra, senza alcun dubbio, che le nostre argomentazioni sono state considerate valide e fondate su solidi argomenti di diritto!

E’ chiaro che se non fosse stato così la questione sarebbe stata già conclusa a favore dell’Amministrazione santantonese.

Attendiamo fiduciosi e col fiato sospeso, sapendo quanto è difficile ottenere giustizia in Italia, mantenendo sempre la massima considerazione e la più salda fiducia nell’organo giudicante.

Per chiudere, ecco di seguito l’Ordinanza:

_______________________________________

N. 00269 / 2010 REG.ORD.COLL.

N. 03143 / 2008 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia

sezione staccata di Catania (Sezione Terza)

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

Sul ricorso numero di registro generale 3143 del 2008

contro

Comune di Aci Sant’Antonio in persona del Sindaco P.T., rappresentato e difeso dall’avv. Antonio Vitale, con domicilio eletto presso lo stesso avv. Antonio Vitale in Catania, corso Italia N. 226;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

della delibera del Sindaco del Comune di Aci Sant’Antonio n.81 del 24.9.2008 avente ad oggetto la determinazione delle tariffe TARSU anno 2008;

degli atti presupposti connessi e consequenziali.

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Visto l’atto di costituzione in giudizio di Comune di Aci Sant’Antonio in Persona del Sindaco P.T.;

Relatore nell’udienza pubblica del giorno 20 aprile il dott. Maria Stella Boscarino e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto necessario ai fini della decisione acquisire dettagliata relazione dell’Amm.ne sulla vicenda di cui in ricorso ed ogni ulteriore chiarimento che il Comune ritenga utile, corredati da copia dei documenti rilevanti, ivi inclusi gli atti e le relazioni anche tecniche dell’istruttoria ed il Regolamento;

detti documenti dovranno essere trasmessi in triplice copia oltre l’originale entro il termine di giorni 60 dalla comunicazione in via amministrativa o notificazione a cura di parte della presente ordinanza;

l’ulteriore trattazione del ricorso viene rinviata all’udienza pubblica del giorno 13 ottobre 2010;

P.Q.M.

il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia - Sezione staccata di Catania - Sezione Terza ordina al Sindaco del Comune di Aci Sant’Antonio gli incombenti di cui in motivazione entro i termini ivi indicati;

rinvia l’ulteriore trattazione del ricorso all’udienza pubblica del giorno 13 ottobre 2010.

Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 20 aprile 2010 con l’intervento dei Magistrati:

Calogero Ferlisi, Presidente

Alba Paola Puliatti, Consigliere

Maria Stella Boscarino, Primo Referendario, Estensore

            

6 Commenti

Strappiamo il bavaglio da Acireale

Postato da: Editore il 23 March 2010

Locandina Raiperunanotte Acireale 

Più volte siamo tornati sul tema della libertà di stampa, dei bavagli e dell’uso distorto dell’informazione. Adesso che ci troviamo di fronte il più limpido tentativo di tappare la bocca ai giornalisti non schierati con il potere, torniamo a parlarne.

Giovedì 25 marzo andrà in onda “Rai per una notte”: sarà su Current (il canale del premio nobel e vicepresidente degli Stati Uiniti Al Gore) e sul web, oltre che in numerose piazze e luoghi pubblici italiani. Uno di questi luoghi è il cinema “Margherita” di Acireale: il gruppo acese di “Liberacittadinanza” ci invita tutti a partecipare a quello che definiscono “un atto di disobbedienza civile e di solidarietà resistente per affermare il diritto costituzionale alla libera informazione”.

E’ bene ricordare che fra i diritti dell’uomo e i poteri dello Stato e della Magistratura, i padri costituzionali hanno inserito l’art. 21, e che la storia ha spinto i custodi delle leggi a creare numerosi articoli di legge che ricordano l’importanza di informare e di farsi informare (il codice deontologico dei giornalisti, nato dalla legge sulla privacy, si fonda sulla necessità della verità sostanziale dei fatti, che non può essere taciuta, non può rimanere nascosta e inascoltata).

Ecco l’articolo, per chi volesse rispolverarlo:

___________________________________________________

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

___________________________________________________

Col tempo sono stati definiti i reati che la stampa può commettere, e nulla di quello che è stato scritto ha a che fare con le accuse ipocrite e balorde degli ultimi tempi. Per liberare la stampa dal bavaglio è bene seguirla dovunque. Anche ad Acireale.

            

1 Commento

Se il Commissario fa il birbantello…

Postato da: Editore il 11 March 2010

Alt!

Da un po’ di tempo, oramai, pubblichiamo i resoconti dei Consigli Comunali grazie al consigliere di CITTATTIVA Giuseppe Micalizzi. Ad oggi ne contiamo ben 64, a partire dal primo dello scorso 2009. Vi ricordiamo che potete andarci cliccando su logo qui sotto:

Pulsante ”Consiglio Comunale in piccole dosi”

Che comunque trovate sempre sulla fascia qui a destra, in alto.

Ebbene: nell’ultimo Consiglio è successa una cosa che val la pena di rilanciare su un post. Leggete e commentate….

_____________________________________________

Come da rinvio della scorsa seduta, alle ore 20.00 si apre il Consiglio Comunale. 

Dopo avere effettuato il controllo dei presenti e dichiarata la seduta valida, qualche consigliere, irrequieto, chiede la parola (nonostante il punto lasciato aperto la scorsa seduta) per evidenziare che questa mattina il Commissario ad Acta ha approvato il programma costruttivo presentato dalla cooperativa edilizia “Adriana 86” per la realizzazione di 152 alloggi di edilizia sociale.

Questa notizia ha chiaramente scatenato diversi interventi (portando all’abbandono dell’aula di un gruppo politico di Maggioranza), alcuni di chiaro sconcerto per l’atteggiamento di indifferenza che l’Amministrazione ha mostrato su questo argomento e per la solita non considerazione del Consiglio Comunale, tenuto all’oscuro di tutto. 

Si susseguono così diversi interventi che volgono alla conclusione di una chiara ed univoca volontà: rinviare il Consiglio a giorno 18 marzo 2010, alle ore 19.30, affinché tutti i gruppi di Maggioranza si confrontino tra loro e con l’Amministrazione tutta, per trovare il modo di come riparare a questo affronto!

 

Iniziative

  • Scarica i resoconti del Consiglio Comunale di G. Micalizzi
  • La vicenda del falso manifesto di Cutuli
  • Segnala le Strade Dissestate
  • Architettiamoci
  • Conferenza presentazione ufficiale CittAttiva
  • Ci abbiamo messo la faccia
  • Segnalazione problemi ADSL
  • Scandalo dell'Antenna Vodafone
  • Scandalo del Parco di Casalotto
  • Convegno sulle energie rinnovabili

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